
Gassificazione
Per combustibile solido intendiamo le BIOMASSE e tutti gli scarti vegetali recuperabili nel territorio, instaurando dunque un processo sostenibile.
La gassificazione rappresenta quindi una valida alternativa per la produzione di energia, pulita ed economica, in piccola e grande scala.
La digestione anaerobica consente di abbattere la componente organica dei materiali, dunque la loro putrescibilità, trasformando il contenuto di carbonio in metano ed anidride carbonica ovvero nel cosiddetto biogas.
Tale gas è utilizzabile direttamente in bruciatori per la produzione di calore oppure in motori endotermici a ciclo Otto per la produzione combinata di elettricità e calore.
I campi di applicazione si trovano sia nel campo industriale che agricolo e principalmente sono:
scarti lavorazione antibiotici
lavorazione della birra
lavorazione della carta e cartone
macellazione
allevamenti
scarti degli ortaggi e della frutta
Con la digestione anaerobica si raggiunge lo scopo di depurare gli scarti delle diverse lavorazioni di origine in modo sostenibile per l'ambiente, portando sotto la soglia di attenzione il carico biologico ed infettivo dei reflui liquidi, solidi e gassosi.
Il gas prodotto può essere utilizzato nei bruciatori delle centrali termiche per la produzione di semplice calore oppure in motori a combustione interna per la produzione contemporanea di energia elettrica e termica (cogeneratori).
La gassificazione consente di sostituire i tradizionali combustibili liquidi e gassosi con il carbone, il legno o i residui dell'agricoltura per impianti di piccola e media dimensione.
Partendo da combustibili solidi ecologici l'intero processo è ecologicamente sostenibile poiché le emissioni sono costituite esclusivamente da gas combusti, a loro volta composti da anidride carbonica e vapore acqueo, e da ceneri contenenti principalmente le sostanze minerali che in origine costituivano la biomassa.
Il gas di qualità adeguata per l'utilizzo nei motori endotermici può essere prodotto partendo da oltre 26 materiali di natura naturale ed artificiale tra i quali si elencano i seguenti: potature, legno, carbone, gusci di noci, cereali e scarti di cereali, insilato di mais, pollina disidratata, plettiere di animali in paglia o in truciolo di legno, sansa, paglia, fanghi digeriti, pneumatici, rifiuti .
La produzione di olio vegetale per uso energetico avviene mediante spremitura meccanica dei semi oleaginosi.
Il processo di prima spremitura avviene senza agenti chimici, ma solo mediante pressatura e leggero riscaldamento della massa.
Si ottengono quindi due prodotti: l'olio grezzo ed il cosiddetto pannello.
L'olio consente di produrre energia elettrica e termica se utilizzato in un motore endotermico a ciclo diesel, mentre il pannello può essere utilizzato per la preparazione di alimenti per animali oppure a sua volta, se introdotto in un processo di gassificazione, viene trasformato in syngas dunque energia elettrica e termica.
Le colture che meglio si prestano alla produzione di bio combustibili sono colza e girasole.
