Gassificazione

Utilizzando i materiali naturali che si trovano in natura grazie a coltivazioni specifiche, oppure derivanti dallo scarto di coltivazioni e lavorazioni tradizionali o, infine, dalla potatura delle foreste si produce energia elettrica, termica e frigorifera in quantità sufficiente alle attuali esigenze civili ed industriali di piccoli distretti.
La GASSIFICAZIONE è un processo che permette la conversione di un combustibile solido in gas combustibile utilizzabile dunque per la produzione di energia.
Per combustibile solido intendiamo le BIOMASSE e tutti gli scarti vegetali recuperabili nel territorio, instaurando dunque un processo sostenibile.
La gassificazione rappresenta quindi una valida alternativa per la produzione di energia, pulita ed economica, in piccola e grande scala.
I principali vantaggi sono:
- Drastica riduzione di emissioni di anidride carbonica
- Utilizzo di combustibili di diverso tipo e natura con la medesima centrale in funzione, ad esempio, delle stagioni, del   -  mercato o di altre ragioni di carattere tecnico, economico o ecologico
- Utilizzo di materiali di scarto che, se non utilizzati in questo modo, potrebbero costituire un problema economico o ambientale
- Minore dipendenza dai combustibili fossili
- Equilibrio locale e minore incidenza dei trasporti di qualunque tipo e genere
- Redditività consistente e ritorno economico breve
Principali processi:

La digestione anaerobica consente di abbattere la componente organica dei materiali, dunque la loro putrescibilità, trasformando il contenuto di carbonio in metano ed anidride carbonica ovvero nel cosiddetto biogas.
Tale gas è utilizzabile direttamente in bruciatori per la produzione di calore oppure in motori endotermici a ciclo Otto per la produzione combinata di elettricità e calore.
I campi di applicazione si trovano sia nel campo industriale che agricolo e principalmente sono:

scarti lavorazione antibiotici

lavorazione della birra

lavorazione della carta e cartone

macellazione

allevamenti

scarti degli ortaggi e della frutta

Con la digestione anaerobica si raggiunge lo scopo di depurare gli scarti delle diverse lavorazioni di origine in modo   sostenibile per l'ambiente, portando sotto la soglia di attenzione il carico biologico ed infettivo dei reflui liquidi, solidi e   gassosi.

 

La gassificazione è un processo termo-chimico in cui un combustibile solido è trasformato in combustibile gassoso chiamato syngas o gas di sintesi.
Il gas prodotto può essere utilizzato nei bruciatori delle centrali termiche per la produzione di semplice calore oppure in motori a combustione interna per la produzione contemporanea di energia elettrica e termica (cogeneratori).
La gassificazione consente di sostituire i tradizionali combustibili liquidi e gassosi con il carbone, il legno o i residui dell'agricoltura per impianti di piccola e media dimensione.
Partendo da combustibili solidi ecologici l'intero processo è ecologicamente sostenibile poiché le emissioni sono costituite esclusivamente da gas combusti, a loro volta composti da anidride carbonica e vapore acqueo, e da ceneri contenenti principalmente le sostanze minerali che in origine costituivano la biomassa.
Il gas di qualità adeguata per l'utilizzo nei motori endotermici può essere prodotto partendo da oltre 26 materiali di natura naturale ed artificiale tra i quali si elencano i seguenti: potature, legno, carbone, gusci di noci, cereali e scarti di cereali, insilato di mais, pollina disidratata, plettiere di animali in paglia o in truciolo di legno, sansa, paglia, fanghi digeriti, pneumatici, rifiuti .

La produzione di olio vegetale per uso energetico avviene mediante spremitura meccanica dei semi oleaginosi.
Il processo di prima spremitura avviene senza agenti chimici, ma solo mediante pressatura e leggero riscaldamento della massa.
Si ottengono quindi due prodotti: l'olio grezzo ed il cosiddetto pannello.
L'olio consente di produrre energia elettrica e termica se utilizzato in un motore endotermico a ciclo diesel, mentre il pannello può essere utilizzato per la preparazione di alimenti per animali oppure a sua volta, se introdotto in un processo di gassificazione, viene trasformato in syngas dunque energia elettrica e termica.
Le colture che meglio si prestano alla produzione di bio combustibili sono colza e girasole.

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